Dall’11 al 13 settembre 2026 debutta ArteFiuggi al Convention Centre. Tra ingresso gratuito, sinergia pubblico-privata e l’asse strategico con il Polo Museale Antonio Del Donno, prende forma un modello sostenibile e inclusivo per il collezionismo di domani.
Di Redazione Cultura & Mercato dell’Arte
Fiuggi (FR) — Tempo di lettura stimato: 8 minuti
L’Attacco (Lead)
C’è un fermento inedito che attraversa la dorsale laziale alle soglie dell’autunno 2026, lontano dai consueti baricentri fieristici di Bologna, Torino o Milano. A Fiuggi, storicamente celebre per le sue fonti termali e per un’accoglienza d’altri tempi legata al benessere, prende corpo un progetto destinato a sparigliare le carte del circuito nazionale: ArteFiuggi 2026, la prima edizione della Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, in programma dall’11 al 13 settembre 2026 negli spazi del moderno Fiuggi Convention Centre (viale IV Giugno 23).
Non si tratta di una semplice comparsa stagionale nel già fitto calendario dell’arte, bensì di un ripensamento strutturale del rapporto tra mercato, territorio e fruizione pubblica. A caratterizzare l’iniziativa sono tre cardini che rompono con la liturgia tradizionale: la gratuità totale d’accesso per il pubblico, il convinto sostegno delle istituzioni regionali e comunali, e un legame organico con il Polo Museale, Centro Studi e Archivio Antonio Del Donno. Una formula progettata per democratizzare il collezionismo e restituire all’arte la sua vocazione di spazio civico condiviso.
1. La rivoluzione dell’ingresso gratuito: smantellare le barriere d’accesso al collezionismo
In un panorama fieristico europeo in cui i biglietti d’ingresso superano costantemente i 25 o 30 euro, selezionando implicitamente il pubblico a monte e trasformando i padiglioni in riserve per addetti ai lavori, ArteFiuggi compie una scelta controcorrente e dirompente: la fiera è interamente aperta al pubblico a titolo gratuito, senza obbligo di biglietto.
La decisione risponde a una precisa visione socio-economica. Da un lato punta ad abbattere quella distanza psicologica ed economica che troppo spesso allontana i giovani, gli studenti delle accademie e i potenziali nuovi acquirenti dal mondo delle gallerie; dall’altro favorisce un flusso continuo e multigenerazionale, amplificando la visibilità e le opportunità di contatto per gli espositori. Le gallerie partecipanti non operano in una bolla autoreferenziale, ma in una vera e propria agorà, dove il dialogo con l’opera d’arte torna a essere spontaneo, accessibile e privo di filtri censitari.
«Aprire i padiglioni senza biglietto non significa svalutare l’offerta espositiva, ma restituire alla fiera il suo significato originario di piazza e di incontro. Il collezionismo contemporaneo si rinnova solo se impara ad accogliere nuovi sguardi e nuove generazioni.»
— Nicola Monti, gallerista e curatore di Cross Eventi
2. Una regia corale: governance istituzionale e comitato curatoriale
A conferire autorevolezza e solidità alla rassegna è l’architettura istituzionale che la sostiene: ArteFiuggi ha infatti ottenuto l’Alto Patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Fiuggi. Questo avallo testimonia come gli enti pubblici abbiano individuato nella cultura visiva un asset strategico per la valorizzazione del territorio e per la destagionalizzazione dei flussi turistici in Ciociaria.
La macchina organizzativa è affidata alla curatela di Cross Eventi, guidata dal gallerista Nicola Monti, in stretta collaborazione con l’Associazione Ars Interamna, presieduta da Antonio Evangelista. Questo sodalizio unisce l’esperienza del mercato d’arte privato al radicamento associativo nella promozione civica.
A garanzia del rigore scientifico e della qualità delle proposte, l’evento si avvale di un comitato di comprovata esperienza formato da galleristi, collezionisti e curatori indipendenti, tra cui Liliana Maniero, Paolo Iurescia, Luigi D’Agostino e Rosaria Musumarra. L’obiettivo dichiarato dal team è dare vita a una rassegna «giovane, dinamica, sostenibile e di alta qualità», capace di innescare una conversazione orizzontale tra artisti emergenti, maestri storicizzati, mercanti, collezionisti navigati e neofiti.
«ArteFiuggi nasce dalla convinzione che le eccellenze del Centro Italia meritino un palcoscenico di respiro internazionale. Abbiamo costruito un modello che connette mercato, associazionismo e istituzioni in modo trasparente e cooperativo.»
— Antonio Evangelista, presidente dell’Associazione Ars Interamnahttps://youtu.be/x1xDgFLD6xg
3. Il Polo Museale Antonio Del Donno: il ponte vitale tra fiera d’arte e archivi storici
L’elemento più distintivo e identitario di ArteFiuggi è il suo legame indissolubile con la storia dell’arte italiana del secondo Novecento, rappresentato dal Polo Museale, Centro Studi e Archivio Antonio Del Donno.
Dedicato alla figura di Antonio Del Donno (1927–2020) — maestro poliedrico, presente alla Biennale di Venezia del 1988 diretta da Giovanni Carandente, interlocutore di figure come Lucio Fontana e Giorgio Morandi, celebre per i suoi Vangeli incisi a fuoco su tavole lignee secolari e per la sua ironica segnaletica stradale concettuale — il Polo rappresenta un presidio scientifico permanente.
La sinergia tra fiera e museo è diretta e tangibile: l’invito o pass di ArteFiuggi garantisce l’ingresso gratuito anche al Polo Museale Antonio Del Donno, creando un itinerario integrato. Questo ponte operativo collega l’effervescenza commerciale della fiera con la profondità della tutela archivistica, della ricerca filologica e della certificazione delle opere. In questo modo, ArteFiuggi lancia un messaggio chiaro al collezionismo: il valore dell’arte contemporanea è autentico e durevole solo quando si alimenta del dialogo con la memoria storica e gli archivi d’autore.
4. Fiuggi tra memoria termale e rinascimento contemporaneo
La scelta della sede riflette una logistica calibrata: il Fiuggi Convention Centre in viale IV Giugno 23 offre padiglioni moderni, modulari e dotati di standard impiantistici all’avanguardia per accogliere sculture monumentali, pittura moderna e installazioni site-specific.
Situata a breve distanza da Roma e Napoli, facilmente raggiungibile attraverso l’autostrada A1 (casello Anagni-Fiuggi Terme) e la linea ferroviaria, Fiuggi mette a disposizione la propria vocazione ricettiva: alberghi storici in stile Liberty, oasi termali e una consolidata tradizione gastronomica. La fiera diventa così un’occasione di turismo culturale a ritmo umano, dove la dimensione della visita è rilassata e contemplativa, lontana dalla frenesia alienante delle metropoli.
5. Vademecum e Scheda Tecnica per il Visitatore
| Voce | Dettaglio Ufficiale |
| Manifestazione | ArteFiuggi 2026 – 1ª Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea |
| Date | 11 – 13 settembre 2026 |
| Sede | Fiuggi Convention Centre, Viale IV Giugno 23, 03014 Fiuggi (FR) |
| Ingresso | Gratuito (aperto al pubblico senza biglietto) |
| Percorso Integrato | Polo Museale, Centro Studi e Archivio Antonio Del Donno (incluso) |
| Patrocini | Alto Patrocinio della Regione Lazio • Alto Patrocinio del Comune di Fiuggi |
| Organizzazione | Cross Eventi (Nicola Monti) & Associazione Ars Interamna (Antonio Evangelista) |
| Comitato Curatoriale | Liliana Maniero, Paolo Iurescia, Luigi D’Agostino, Rosaria Musumarra |
| Sito Ufficiale | www.artefiuggi.itreportweb |
Conclusioni & Prospettive: Oltre l’evento, un patto per il futuro
La prima edizione di ArteFiuggi 2026 si preannuncia come un banco di prova significativo per l’intero sistema dell’arte italiano. In un momento storico in cui si avverte l’esigenza di ripensare i format fieristici verso formule più sostenibili e radicate nei territori d’eccellenza, Fiuggi dimostra che allargare l’accesso non significa abbassare la qualità, ma confidare nella curiosità e nell’intelligenza del pubblico.
Dall’11 al 13 settembre 2026, varcare le porte del Fiuggi Convention Centre ed esplorare in continuità le sale del Polo Del Donno offrirà l’occasione per scoprire che il collezionismo non è un privilegio riservato a pochi, ma una forma viva di partecipazione civile e di arricchimento culturale.
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