⚡ Energie Rinnovabili — Il Settore Cardine della Decennio
La strategia energetica tunisina punta a raggiungere il 30% di rinnovabili nel mix elettrico entro il 2030, corrispondente a 3.700 MW di nuova capacità installata. Già nel dicembre 2024, le aziende francese Qair, norvegese Scatec e francese Voltalia si sono aggiudicate 498 MW nelle aste competitive a tariffe di circa 0,031 USD/kWh — tra le più competitive dell'intero Nord Africa. A marzo 2025 è stato lanciato un nuovo bando da 500 MW di solare, segnalando la continuità del programma.
Nel gennaio 2025 è stata firmata una dichiarazione congiunta tra Tunisia, Germania, Italia, Austria e Algeria per lo sviluppo del corridoio SouthH2: un gasdotto di 3.300 km per il trasporto di idrogeno verde dall'Africa settentrionale verso i principali hub energetici europei. Un progetto infrastrutturale generazionale che posiziona la Tunisia come protagonista della transizione energetica mediterranea.
Opportunità chiave — Energie Rinnovabili
- Sviluppo di parchi solari ed eolici (pipeline 1,7 GW per 2024-2026)
- Tecnologie di accumulo e sistemi di gestione della rete (TEREG Programme, BM, $430 Mln)
- Produzione di idrogeno verde — progetto SouthH2 Corridor
- Efficienza energetica nel settore industriale e residenziale (programmi ANME)
- Componentistica fotovoltaica e filiera della manutenzione
💻 Tecnologia e Digital Economy — Il Quinto Hub MENA
Il dato che cambia la prospettiva: nel 2025 l'ecosistema startup tunisino ha raggiunto un valore di 241,5 milioni di dollari con un tasso di crescita del 205% in due anni. Con oltre 1.450 startup attive e 17 scaleup riconosciute, la Tunisia si posiziona al quinto posto in tutta l'area MENA e al secondo posto nel Nord Africa — davanti all'Algeria e al Marocco per densità imprenditoriale. L'ecosistema tunisino ha raccolto 400 milioni di dollari di finanziamenti nel 2024, un aumento del 60% rispetto all'anno precedente.
Il caso più emblematico è InstaDeep, startup tunisina di intelligenza artificiale acquisita da BioNTech per oltre 362 milioni di sterline — la più grande exit tecnologica mai registrata nel continente africano. Un segnale inequivocabile che il talento tunisino in AI e machine learning è di livello mondiale. Expensya, Enda Tamweel e GoMyCode sono altre realtà che hanno raggiunto scala internazionale. Quest'ultima forma sviluppatori in tutta l'Africa, con un programma che ha già toccato 100.000 studenti in 35 Paesi.
Startup Act Tunisia — Il Quadro Normativo per l'Innovazione
Il Tunisia Startup Act (2018) è una delle leggi più avanzate del continente africano per la promozione dell'imprenditoria innovativa. Prevede: accesso agevolato ai finanziamenti pubblici, un regime fiscale semplificato per i fondatori, la possibilità di essere pagati in valuta straniera per i fondatori con clienti internazionali, e una procedura di costituzione accelerata. Il Startup Act 2.0 è in fase di elaborazione per aggiornare il quadro alle sfide attuali dell'ecosistema. Per un investitore europeo che vuole co-investire in startup tunisine o creare un veicolo di venture capital locale, questo è il quadro di riferimento.
Il settore dei servizi offshore tecnologici è il complemento naturale all'ecosistema startup: centri di sviluppo software, QA engineering, DevOps, data science e AI per clienti europei. Con salari da 800 a 2.500 euro mensili per profili senior — contro i 4.000-8.000 euro in Francia e Germania per profili equivalenti — il nearshoring tecnologico in Tunisia offre un risparmio strutturale del 50-70% sui costi del personale tecnico, con fuso orario identico all'Europa e ottima connettività.
🌿 Agricoltura e Agroalimentare
L'agricoltura pesa per il 10% del PIL tunisino e offre opportunità significative nelle colture tradizionali (olio d'oliva, datteri, grano duro) e nelle produzioni ad alto valore aggiunto come primizie, acquacoltura e prodotti biologici certificati per l'export verso l'Europa. Le condizioni climatiche consentono la coltivazione di prodotti fuori stagione grazie anche a tecniche geotermiche. L'Italia rappresenta il secondo mercato di sbocco per le esportazioni agricole tunisine e storicamente il principale investitore nel settore.
🏭 Manifatturiero e Tessile
Il tessile e l'abbigliamento rappresentano il primo settore manifatturiero per export (circa 3,5 miliardi di dinari/anno), con oltre 1.600 aziende attive e forte penetrazione di capitale europeo — in particolare italiano, francese e tedesco. Il costo del lavoro rimane il principale fattore attrattivo: uno stipendio medio nel settore si attesta tra 350 e 500 euro mensili, con standard di formazione tecnica elevati. L'accordo di libero scambio con l'UE consente l'esportazione in esenzione doganale dei capi prodotti in Tunisia, a condizione del rispetto delle regole di origine preferenziale.
✈️ Turismo e Ospitalità — Un Settore in Piena Rinascita
I numeri del turismo tunisino nel 2025 hanno sorpreso anche gli analisti più ottimisti: oltre 4,3 milioni di visitatori nel solo primo semestre, ricavi superiori a 3 miliardi di dinari (circa un miliardo di euro), con una crescita dell'8% su base annua. Il Ministero del Turismo tunisino stima che il Paese possa superare gli 11 milioni di visitatori entro fine 2025 — un record assoluto post-pandemia. Nel primo trimestre 2025, gli arrivi dall'Europa hanno registrato un incremento del 24,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. La rivista National Geographic ha incluso la Tunisia tra le 25 destinazioni più affascinanti al mondo da visitare nel 2025.
+8%
Crescita ricavi turistici
primo semestre 2025
~11 Mln
Visitatori previsti 2025
stima Ministero Turismo
4,9%
PIL da turismo diretto
Conto Satellite 2023
+24,4%
Arrivi europei Q1 2025
vs. Q1 2024
Le opportunità di investimento nel settore si articolano su più livelli. Il segmento dell'ospitalità di lusso nelle medine storiche di Tunisi, Sfax, Kairouan e Sousse è ancora largamente inespresso: le strutture boutique nei palazzi arabo-andalusi del centro storico di Tunisi (dar) hanno margini operativi elevati e costi di acquisizione ancora contenuti. Il turismo di wellness e benessere — terme, thalassoterapia, ritiri digitali — è la fascia in più rapida crescita, supportata da una strategia nazionale che punta esplicitamente ai segmenti senior, eco, rurale e lusso. L'Unione Europea sostiene la diversificazione turistica attraverso il programma Tounes Wijhetouna (5,6 milioni di euro, finanziato dall'ENI) che standardizza il quadro normativo per strutture ricettive alternative: campeggi, residenze rurali, agriturismo.
📡 Servizi Offshore e BPO
La posizione geografica, le competenze linguistiche (arabo, francese, italiano), i costi operativi contenuti e i vantaggi fiscali per le società offshore (esenzione IRES per 10 anni) rendono la Tunisia una base eccellente per contact center, servizi contabili e fiscali, sviluppo IT e customer care multilingue destinati al mercato europeo.