# Tunisi, il giorno in cui la piazza ha rialzato la voce

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- Published: 2026-10-26T15:54:26+00:00
- Author: Leo Mila

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Sabato 17 ottobre 2026, sull’avenue Habib Bourguiba di Tunisi, la strada simbolo
del 2011, alcune migliaia di persone hanno marciato contro Kais Saied. Per Reuters
è la più grande protesta contro il presidente degli ultimi anni. Ma quanto pesa 
davvero questa piazza, e che cosa racconta di un Paese stretto tra crisi economica
e chiusura politica?

## Il 17 ottobre in piazza: chi c’era, quanti erano

La marcia è partita da place Mohamed Ali, sede storica del sindacato UGTT, ed è 
arrivata all’avenue Habib Bourguiba sotto lo slogan «Lavoro, libertà, dignità nazionale».
A convocarla erano nove organizzazioni nazionali, tra cui l’UGTT, il sindacato dei
giornalisti (SNJT), l’Ordine degli avvocati, la Lega per i diritti umani (LTDH) 
e il Forum dei diritti economici e sociali (FTDES). Hanno aderito anche partiti 
d’opposizione: otto secondo le prime cronache, undici secondo l’agenzia mauritana
Madar.

Sul numero dei partecipanti conviene essere precisi. Reuters parla di «migliaia»
di persone, l’agenzia AFP di oltre 3.000 senza poterle verificare in modo indipendente.
Il giornalista Seif Soudani, che segue la politica tunisina per Le Courrier de l’Atlas,
indica 3.000-3.500 come stima più alta. È una cifra rilevante per l’opposizione 
di oggi, lontana però dalle folle del 2011.

I cori hanno unito rabbia sociale e rivendicazioni politiche: «Nessuna paura, il
potere è del popolo», «Le prigioni sono piene, il popolo ha fame» e il vecchio grido
rivoluzionario «Il popolo vuole la caduta del regime». I manifestanti hanno chiesto
la liberazione dei critici del presidente e la fine degli attacchi ai diritti sindacali.
Centinaia di agenti presidiavano la capitale e diverse strade erano chiuse.

Il segretario generale dell’UGTT, Salah Eddine Salmi, ha dichiarato dal palco che
il silenzio «non sarà più accettabile» e che lo Stato non si costruisce concentrando
i poteri in una sola persona.

La marcia non è nata dal nulla. Il 20 agosto c’era stata una protesta contro il 
caro-vita e le carenze di beni di base. A settembre i trasportatori di carburante,
legati a una federazione dell’UGTT, avevano scioperato per due giorni. Il 27 settembre
era partita da Menzel Bouzaiane la «Marcia della dignità» dei laureati disoccupati,
fermata dalla polizia il 6 ottobre a Borj Cedria, alle porte di Tunisi. L’appello
all’UGTT per il 17 ottobre risale al 29 settembre.

## L’economia in numeri: crescita che non diventa lavoro

L’economia tunisina non è in caduta libera, ma non offre ai cittadini ciò che si
aspettano. Il Paese cresce, la disoccupazione è scesa dal picco del 2020, eppure
i prezzi alimentari e il lavoro giovanile restano le ferite aperte.

      |  Indicatore |  Dato |  Fonte |  
 |  Inflazione annua, settembre 2026 |  5,6% (4,8% a gennaio) |  [INS via Al Jazeera](https://www.aljazeera.com/news/2026/10/15/tunisia-what-has-kais-saied-achieved-economically-in-seven-years) |  
 |  Alimentari e bevande, su base annua |  +8,4% (pollame +16,5%, frutta +16,3%, agnello +14,6%) |  [INS via Al Jazeera](https://www.aljazeera.com/news/2026/10/15/tunisia-what-has-kais-saied-achieved-economically-in-seven-years) |  
 |  Crescita del PIL, secondo trimestre 2026 |  +2,3% annuo; obiettivo della legge di bilancio 3,3% per l’anno |  [INS via Al Jazeera](https://www.aljazeera.com/news/2026/10/15/tunisia-what-has-kais-saied-achieved-economically-in-seven-years) |  
 |  Disoccupazione, secondo trimestre 2026 |  14,9% (17% nel 2020) |  [INS via Al Jazeera](https://www.aljazeera.com/economy/2026/10/18/tunisias-economic-crisis-deepens-as-the-promise-of-a-better-life-fades) |  
 |  Disoccupazione giovani 15-24 anni / laureati |  35,4% / 26,6% (laureate donne: 35,6%) |  [INS via Al Jazeera](https://www.aljazeera.com/economy/2026/10/18/tunisias-economic-crisis-deepens-as-the-promise-of-a-better-life-fades) |  
 |  Debito pubblico/PIL |  67,8% (2019), 84,9% (2024), 82,1% (2025), 83,4% previsto per il 2026 |  [Ministero delle Finanze via Al Jazeera](https://www.aljazeera.com/news/2026/10/15/tunisia-what-has-kais-saied-achieved-economically-in-seven-years) |  
 |  Brent nella legge di bilancio / media a fine giugno |  63,30 / circa 92,60 dollari al barile |  [Al Jazeera](https://www.aljazeera.com/news/2026/10/15/tunisia-what-has-kais-saied-achieved-economically-in-seven-years) |  
 |  Sussidi ai carburanti, primo semestre 2026 |  2,427 miliardi di dinari, il 48,6% dello stanziamento annuo |  [Al Jazeera](https://www.aljazeera.com/news/2026/10/15/tunisia-what-has-kais-saied-achieved-economically-in-seven-years) |

La lettura cambia a seconda di chi guarda. Il governo, per voce del ministro dell’Economia
Samir Abdelhafidh, insiste sulla «resilienza» di un’economia cresciuta del 2,4% 
nel primo semestre, trainata da agricoltura, industria meccanica ed elettrica, turismo
e investimenti esteri ([AllAfrica](https://allafrica.com/stories/202608200281.html)).
L’economista Ridha Chkoundali replica che la crescita conta solo se si traduce in
produzione, investimenti e redditi, e che il ricorso del governo al debito interno
rischia di sottrarre credito alle imprese private.

Anche le previsioni esterne sono prudenti. L’edizione di aprile del FMI vedeva per
il 2026 un +2,1%, ben sotto il 3,3% di Tunisi ([Kapitalis](https://kapitalis.com/tunisie/2026/04/17/croissance-2026-le-fmi-tempere-loptimisme-de-la-tunisie/)).
Quella di ottobre ha ritoccato in meglio le stime, ma prevede un rallentamento nel
2027, un’inflazione al 6,3% e un disavanzo corrente in crescita dal 3,3% del PIL
nel 2025 al 4,9% nel 2026 ([La Presse](https://www.lapresse.tn/?p=4365354)).

## Acqua, luce, medicine: i servizi che mancano

Per molti manifestanti la crisi si misura in cose concrete. Reuters elenca tagli
ricorrenti di acqua ed elettricità, carenza di medicinali e di beni essenziali, 
servizi pubblici in peggioramento. Quest’estate l’ondata di caldo ha coinciso con
blackout e razionamenti in diverse aree del Paese, con danni anche per i piccoli
commercianti ([Al Jazeera](https://www.aljazeera.com/economy/2026/10/18/tunisias-economic-crisis-deepens-as-the-promise-of-a-better-life-fades)).

Dal palco Salmi ha denunciato l’inefficacia delle risposte all’erosione del potere
d’acquisto, l’aggravarsi delle carenze di farmaci, le difficoltà delle casse sociali
e il degrado delle infrastrutture sanitarie pubbliche ([TAP via Direct Info](https://directinfo.webmanagercenter.com/2026/10/17/marche-a-tunis-pour-la-defense-des-droits-des-libertes-et-de-la-justice-sociale/)).

Una precisazione utile al lettore: le fonti consultate parlano soprattutto di interruzioni
e di servizi che funzionano peggio, non di tagli formali di bilancio annunciati 
dal governo. Esiste però un’accusa di «taglio implicito». Secondo il Tahrir Institute(
TIMEP), nella legge di bilancio 2026 gli aumenti di spesa sociale non tengono il
passo dell’inflazione, e questo equivale a una riduzione reale dei servizi ([TIMEP](https://timep.org/2026/07/30/power-cuts-protests-and-lack-of-policy-tunisias-economy-under-pressure/)).

Il governo rivendica la linea opposta: nessuna svendita delle imprese pubbliche 
e nessuna rinuncia al ruolo sociale dello Stato, come ribadito da Saied. Il peso
dei sussidi ai carburanti, quasi metà dell’intero stanziamento annuale esaurito 
in sei mesi, mostra quanto margine di manovra resti alle casse pubbliche.

## Libertà sotto processo: dal 2021 ai verdetti di questa settimana

La piazza non chiedeva solo pane. Nel luglio 2021 Saied ha sospeso e poi sciolto
il Parlamento, ha destituito decine di magistrati e ha governato per decreto, mosse
che gli oppositori definiscono un colpo di Stato. Una nuova Costituzione, approvata
nel 2022, ha rafforzato i poteri presidenziali ([Benin Web TV](https://beninwebtv.bj/en/tunisia-thousands-march-against-kais-saied/)).
Saied respinge l’etichetta di dittatore e accusa gli avversari di provocare crisi
economiche per fomentare il malcontento (Reuters).

L’UGTT ha un rapporto complicato con questa storia: nell’estate 2021 aveva sostenuto
la svolta del presidente, poi il rapporto si è rotto. Nell’agosto 2025 Saied ha 
attaccato il sindacato, dicendo che non c’è posto per «adesioni forzate» né per 
finanziamenti imposti, un riferimento alla trattenuta delle quote sindacali sugli
stipendi pubblici ([Kapitalis](https://kapitalis.com/tunisie/?p=17246231)).

I fatti più recenti pesano sul clima. Il 21 ottobre, quattro giorni dopo la marcia,
la Corte di cassazione ha respinto tutti i ricorsi nel processo detto «complotto
contro la sicurezza dello Stato 2». Restano così confermate pene da 3 a 35 anni,
tra cui i 20 anni inflitti a Rached Ghannouchi, leader di Ennahdha, e a Kamel Bdioui.
Lo stesso giorno il tribunale militare ha condannato a 4 anni Olfa Hamdi, ex amministratrice
di Tunisair e leader del partito Terza Repubblica, per accuse che includono il complotto
contro la sicurezza dello Stato ([Le Courrier de l’Atlas](https://www.lecourrierdelatlas.com/tunisie-letau-judiciaire-se-resserre-sur-nombre-dopposants/)).

Le organizzazioni per i diritti umani contestano da mesi l’equità di questi processi.
Le autorità tunisine rispondono che applicano la legge e negano un uso politico 
della giustizia. Come ricorda Reuters, il Paese vive inoltre in stato di emergenza,
prorogato fino al 31 dicembre 2026.
