
Mohamed Ali Akid, la “Testa d’Oro” di Sfax: Una morte che il calcio tunisino non ha mai chiuso
Mohamed Ali Akid, la "Testa d'Oro" di Sfax: gloria al Mondiale '78 e una morte che il calcio tunisino non ha mai davvero chiuso
Attaccante della Tunisia ai Mondiali argentini del 1978, Akid morì a 29 anni in Arabia Saudita in circostanze ufficialmente attribuite a un fulmine. Decenni dopo, una richiesta della famiglia ha riaperto interrogativi mai del tutto risolti, tra fonti scarse e versioni contrastanti.
C'è un nome che, nel calcio tunisino, continua a essere pronunciato con un misto di orgoglio e disagio: Mohamed Ali Akid, detto "Errass Eddahbia", la Testa d'Oro. Nato a Sfax il 5 luglio 1949, Akid è ricordato come uno dei protagonisti della generazione che portò la Tunisia alla sua prima storica partecipazione a un Mondiale, quello argentino del 1978. La sua storia, però, non si chiude con il fischio finale di una partita: si chiude — o meglio, non si chiude mai del tutto — con una morte prematura e controversa, avvenuta appena un anno dopo quella rassegna iridata.
Gli anni della formazione a Sfax
Secondo le ricostruzioni biografiche disponibili, Akid entrò nel vivaio del Club Sportif Sfaxien attorno ai quindici anni, inserendosi in quella che viene descritta come una generazione particolarmente talentuosa cresciuta nel club tra la seconda metà degli anni Sessanta e il 1970. Fu l'allenatore Branislav Aćimović a notarlo e a farlo esordire in prima squadra già nella stagione 1967-1968, sebbene all'epoca il giovane attaccante fosse considerato ancora acerbo per un ruolo da protagonista.
Duttile tatticamente, Akid poteva agire sia come centravanti sia come ala, caratteristica che gli permise di ritagliarsi progressivamente più spazio nel CS Sfaxien, club con cui costruì l'ossatura della propria carriera prima del salto in Nazionale.
Il Mondiale 1978 e il passaggio in Arabia Saudita
Con la maglia della Tunisia, Akid raggiunse il punto più alto della propria carriera partecipando alla Coppa del Mondo in Argentina nel 1978, torneo che segnò l'esordio assoluto della nazionale nordafricana in una fase finale iridata. Le fonti disponibili gli attribuiscono complessivamente 16 reti con la maglia della Nazionale.
Dopo il Mondiale, la carriera di Akid prese una svolta internazionale: il trasferimento in Arabia Saudita, dove vestì la maglia di un club di Riyad. È in questo contesto, lontano dai campi tunisini, che si consuma l'episodio più oscuro della sua vicenda.
Una morte avvolta nel mistero
L'11 aprile 1979, a soli 29 anni, Mohamed Ali Akid morì durante una seduta di allenamento in Arabia Saudita. La versione ufficiale, riportata all'epoca, parlò di un fulmine che lo avrebbe colpito in campo. Su questa ricostruzione, per oltre trent'anni, non sono emerse contestazioni pubbliche di rilievo.
Il quadro cambiò nel 2012, quando — secondo alcune fonti giornalistiche e enciclopediche online consultabili in lingua araba, francese e italiana — la famiglia di Akid avrebbe richiesto la riesumazione della salma per chiarire le cause del decesso, in un clima politico e sociale profondamente mutato dopo la Primavera Araba. Alcune di queste fonti riferiscono che l'esame post-mortem avrebbe rilevato la presenza di proiettili nel corpo, in aperto contrasto con la versione del fulmine diffusa nel 1979.
Perché Akid resta una figura simbolica
Al netto delle zone d'ombra che circondano la sua scomparsa, il valore storico di Akid per il calcio tunisino non è in discussione: fu tra i protagonisti della generazione che portò il Paese al debutto mondiale, in un'epoca in cui il calcio nordafricano cominciava a farsi notare sulla scena internazionale. La sua parabola — dal vivaio di Sfax alla ribalta argentina, fino alla morte precoce e mai del tutto chiarita — ha reso il suo nome un riferimento ricorrente quando si parla di storia del calcio tunisino e delle sue eredità irrisolte.
Cronologia essenziale
- 1949Nasce a Sfax, Tunisia, il 5 luglio.
- 1964-65Entra nel settore giovanile del Club Sportif Sfaxien.
- 1967-68Esordisce in prima squadra sotto la guida di Branislav Aćimović.
- 1978Partecipa al Mondiale in Argentina con la Nazionale tunisina.
- 1978-79Si trasferisce in Arabia Saudita.
- 1979Muore l'11 aprile, a 29 anni, in circostanze rimaste controverse.
- 2012Secondo alcune fonti, la famiglia richiede la riesumazione della salma; emergono ricostruzioni alternative alla versione ufficiale.
A distanza di quasi cinquant'anni dalla sua morte, la vicenda di Mohamed Ali Akid resta un caso emblematico di come lo sport possa intrecciarsi con la grande storia — e con i suoi silenzi. Un giocatore ricordato per i gol segnati con la Nazionale, ma la cui eredità pubblica continua a essere segnata, altrettanto, dalle domande rimaste senza risposta definitiva.
Fonti consultate
- Voce "Mohamed Ali Akid", Wikipedia (edizioni italiana, hausa e DBpedia)
- Transfermarkt.it — scheda anagrafica e statistica del giocatore
- Rassegna di fonti giornalistiche tunisine online riguardanti la vicenda del 2012 (da verificare ulteriormente con archivi di stampa primari)
Nota redazionale: data la scarsità di fonti primarie indipendenti e verificabili in lingua occidentale su alcuni dettagli biografici e sulle circostanze post-1979, questo articolo adotta un approccio prudente, distinguendo tra fatti sportivi consolidati e ricostruzioni ancora non pienamente accertate.






