# Il Salto nel vuoto

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- Published: 2026-07-01T20:07:29+00:00
- Author: Leo Mila

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Inchiesta · Giugno 2026

# Il Salto⏎ nel _Vuoto_

Bungee jumping: adrenalina pura o roulette russa? Tra rituali millenari, numeri 
reali e tragedie recenti — quello che nessun operatore vi dirà prima di lanciarvi.

**Redazione AboutMagazine.it**Giornalismo di inchiesta

**Giugno 2026**Aggiornato al mese in corso

**Lettura**12 minuti

800.000

Salti effettuati ogni anno nel mondo

1 : 500.000

Probabilità statistica di fatalità

0,006%

Tasso globale di incidenti stimato

13 GIU '26

Ultima morte documentata (Brasile)

 Una mattina di sabato come tante, a Limeira, nello stato di São Paulo. Maria Eduarda
Rodrigues de Freitas, 21 anni, istruttrice di fitness, ha pubblicato una storia 
sui social con ironia contagiosa: «Chi è stato il pazzo che mi ha fatto saltare 
da un ponte?». Pochi minuti dopo, due addetti della società _Entre Cordas_ l'hanno
sollevata in posizione orizzontale — la classica posa "Superman" — e l'hanno spinta
nel vuoto dal Ponte do Esqueleto, quaranta metri sopra il fondo di un canyon. Senza
aver agganciato la corda di sicurezza. Maria è morta sul colpo. Era il 13 giugno
2026.

 Questa storia — raccapricciante eppure non isolata — ci costringe a fare una domanda
scomoda: il bungee jumping è davvero sicuro? Oppure, dietro la patina di statistiche
rassicuranti, si nasconde un settore che tollera margini di errore inaccettabili?
AboutMagazine.it ha esaminato dati, normative e casi documentati per offrire ai 
lettori una risposta onesta.

Origini

## Da un Rituale Tribale al Business Globale

 Per capire il bungee jumping bisogna tornare a un arcipelago dell'Oceano Pacifico:
Vanuatu. Sull'isola di Pentecoste, la tribù di Bunlap praticava da secoli il _Naghol_—
o "salto nel vuoto" — legandosi le caviglie con liane intrecciate e gettandosi da
alte piattaforme in legno. Un rito di passaggio all'età adulta, un atto di coraggio
collettivo, un'offerta simbolica agli spiriti della fertilità. La leggenda racconta
di Tamalie, un uomo che inseguì la moglie fuggita su un albero di baniano: lei si
era legata e sopravvisse; lui saltò senza e morì. Da allora, le donne dell'isola
conobbero il segreto; gli uomini impararono a imitarlo.

 La versione moderna nasce negli anni Settanta, tra i corridoi dell'Università di
Oxford, dove un gruppo di studenti ecentrici — il _Dangerous Sports Club_ — si lanciò
illegalmente dal Clifton Bridge di Bristol, in Inghilterra, con cavi in lattice.
Fu una provocazione dadaista più che uno sport. La svolta commerciale arrivò nel
1988, quando il neozelandese **A.J. Hackett** perfezionò le corde elastiche in lattice
vulcanizzato e aprì il primo impianto professionale al mondo sul Ponte Kawarau, 
in Nuova Zelanda — ancora oggi tra i siti più iconici della disciplina, con lanci
da 43 metri sulle acque del fiume omonimo.

 In Italia il bungee jumping compare nel 1994, quando la società _Diagoline srl_(
allora Exploring Outdoor) inaugura il primo centro professionale. Da allora, secondo
le stime del settore, oltre 300.000 lanci sono stati effettuati solo in Europa con
attrezzatura italiana certificata.

«Dal 1993, più di un milione di persone nel mondo si è lanciato nel vuoto. Il bungee
jumping è diventato un'industria globale del brivido — con tutto ciò che questo 
comporta.»

 Wikipedia it — Bungee Jumping

Meccanica del salto

## Come Funziona: La Fisica dell'Adrenalina

 Un lancio di bungee jumping dura pochi secondi di caduta libera — di solito tra
i 2 e i 5 — seguiti da una serie di rimbalzi via via più brevi fino all'arresto 
completo. L'altezza standard varia tra i 40 e i 160 metri; salti eccezionali da 
elicottero possono superare i 400 metri. La forza di gravità porta il corpo ad accelerare
fino a circa 120-180 km/h prima che l'elastico cominci a frenare la discesa.

 L'attrezzatura moderna è composta da due sistemi ridondanti: le **cavigliere** 
ad alta resistenza, che agganciano l'elastico, e un **imbracatura da alpinismo**
che funge da backup collegato a una corda di sicurezza separata. In caso di rottura
dell'elastico — evento rarissimo ma teoricamente possibile — è la corda di sicurezza
a impedire l'impatto letale. Gli elastici vengono testati con carichi moltiplicati
rispetto al peso massimo previsto, e molti operatori professionali li sostituiscono
ogni numero prestabilito di lanci, indipendentemente dallo stato apparente.

### La forza G e il corpo umano

 Durante la decelerazione brusca dell'elastico, il corpo può subire forze tra 3 
e 5 G. Non è il salto a uccidere, in teoria — è la decelerazione se gestita male,
o le complicanze per chi ha patologie preesistenti. Il problema più documentato 
è quello **oculare**: circa il 30% delle lesioni non mortali da bungee jumping coinvolge
l'apparato visivo, con distacchi di retina o emorragie sottocongiuntivali dovuti
all'aumento brusco di pressione intraoculare.

Controindicazioni Mediche Assolute

Ipertensione non controllata · Disturbi cardiovascolari · Epilessia · Gravidanza·
Problemi alla colonna vertebrale o al collo · Fratture recenti · Glaucoma o patologie
retiniche · Età superiore a 60 anni senza certificato medico specifico.

I dati veri

## Quanto È Davvero Pericoloso? I Numeri che Contano

 La statistica più citata dal settore è questa: la probabilità di morire durante
un salto di bungee jumping è di **1 su 500.000**. Un numero che, sulla carta, sembra
rassicurante — più basso del paracadutismo in tandem (circa 1 su 300.000) e ordini
di grandezza inferiore al base jumping. Ma i numeri aggregati nascondono una verità
più complessa.

  |  Attività |  Rischio fatalità |  Livello |  
   |  Nuoto ricreativo |  1 su 1.000.000 |  Basso |  
 |  Bungee jumping (operatori certificati) |  1 su 500.000 |  Basso |  
 |  Paracadutismo in tandem |  1 su 300.000 |  Moderato |  
 |  Bungee jumping (operatori non certificati) |  Non stimabile |  Alto |  
 |  Base Jumping |  1 su 2.300 |  Molto Alto |

 Il punto critico, come emerge dall'analisi dei casi storici, è che la quasi totalità
degli incidenti mortali documentati non è dovuta al rischio intrinseco dell'attività,
ma a **errore umano** e, soprattutto, alla presenza di operatori abusivi o non certificati.
Il dato del 0,006% di incidenti globali si riferisce a strutture che operano secondo
standard riconosciuti. Quando si esce da quel perimetro, le garanzie scompaiono.

Cronaca nera

## Le Vite Spezzate: I Casi Che Non Dobbiamo Dimenticare

 La storia del bungee jumping è punteggiata da tragedie che, nella loro sequenza,
rivelano un pattern inquietante: quasi sempre, all'origine c'è la negligenza umana
o la totale assenza di controlli.

1° Maggio 2002 — Arrone (Terni), Italia

#### Il Primo Maggio Che Cambiò il Bungee Italiano

Dal Ponte di Polino, due giovani — un uomo di 25 anni e una donna di 26 — si lanciano
in coppia da 100 metri di altezza. I moschettoni che tengono ancorato il cavo elastico
cedono. I due si schiantano sul greto del torrente e muoiono sul colpo. L'incidente—
ripreso su videocassetta che le autorità sequestrano — è il primo e unico mortale
della storia del bungee jumping italiano certificato. Da quel giorno nasce il **
SISE**, Standard Italiano Salto con Elastico.

13 Giugno 2026 — Limeira (São Paulo), Brasile

#### Il "Blackout Mentale" Che Uccise Maria Eduarda

Maria Eduarda Rodrigues de Freitas, 21 anni, professionista di Educazione Fisica,
si reca al Ponte do Esqueleto per un lancio organizzato dalla società _Entre Cordas_—
successivamente definita dalle autorità "abusiva" e priva di autorizzazioni. Due
addetti la sollevano in posizione orizzontale e la spingono nel vuoto senza aver
agganciato la corda all'imbracatura. Lei aveva pagato circa 30 euro per il salto
e altri 25 per far filmare l'esperienza a 360 gradi. Caduta libera di 40 metri. 
Tre arresti per omicidio colposo. Gli indagati si giustificano con un «blackout 
mentale». Nelle stesse settimane, la società aveva ancora appuntamenti pubblicizzati
online per le settimane successive.

«Non erano stati agganciati i moschettoni. Non era stata collegata la corda. Una
21enne pagava per un'emozione; ha ricevuto la morte. Non esistono "blackout mentali"
accettabili quando gestisci vite umane.»

 Redazione AboutMagazine.it

 Il caso Eduarda non è un episodio isolato nella storia globale della disciplina.
Tra il 1986 e il 2002 sono stati documentati 18 decessi a livello mondiale; tra 
il 2015 e il 2018 altri 5. Numeri bassi in termini assoluti — ma ogni morte, senza
eccezione, è stata causata da attrezzatura difettosa, errori di procedura o assenza
totale di protocolli di sicurezza. Il rischio non è il vuoto: è chi vi mette nelle
mani.

Normative

## Chi Controlla Chi: Il Labirinto della Regolamentazione

 In Italia, il bungee jumping vive in una zona normativa ambigua. Il **SISE** — 
nato nel maggio 2002 a Milano, con il contributo di tutti i principali operatori
del settore — ha prodotto un protocollo tecnico dettagliato: doppio controllo ("
double check") di ogni fase preparatoria da parte di due operatori indipendenti,
elastici testati in laboratorio (in Italia, dal Politecnico di Torino), sistema 
AES (Anti Elongation System) per prevenire sovrallungamenti, e procedure documentate
per le emergenze. Un impianto serio, costruito dal basso.

 Il problema è che il SISE non è una legge. È uno standard volontario di settore.
La normativa italiana specifica sul bungee jumping, dopo oltre vent'anni di dibattiti,
non è mai arrivata a essere legiferata. Il risultato è un mercato a due velocità:
operatori seri che investono in sicurezza, formazione e certificazioni, e realtà
improvvisate — come la società brasiliana Entre Cordas — che operano nell'ombra 
giuridica e vendono brividi a prezzi stracciati.

### Il modello virtuoso: doppia ridondanza

 Gli operatori certificati SISE operano con un principio semplice ma vitale: ogni
punto critico della procedura deve essere controllato due volte, da due persone 
diverse. Elastici e corde di sicurezza vengono ispezionati prima di ogni sessione.
I pesi dei saltatori vengono misurati con precisione perché determinano la lunghezza
e la rigidità dell'elastico. Le cavigliere vengono bloccate con velcro e moschettoni
e poi riverificate. È questo sistema — noioso, ripetitivo, burocratico — che ha 
reso il bungee jumping statisticamente sicuro quando esercitato da professionisti.

Psicologia dell'estremo

## Perché Lo Facciamo: Il Cervello in Caduta Libera

 C'è una ragione neurologica per cui milioni di persone scelgono di lanciarsi nel
vuoto, e non riguarda la stupidità o il desiderio di morte. Durante un salto estremo,
il sistema nervoso simpatico innesca una risposta di emergenza: adrenalina, noradrenalina
e dopamina vengono rilasciate in quantità massive. Il battito cardiaco può raddoppiare.
La percezione del tempo rallenta. E poi — nei secondi successivi, quando l'elastico
inizia a frenare la caduta — arriva la cascata della dopamina del sollievo, quello
che molti saltatori descrivono come un senso di euforia e purificazione.

 La scienza chiama questo meccanismo _"high risk seeking"_ o, più precisamente, 
ricerca della sensazione intensa. Non è patologico di per sé: è un tratto evolutivo.
Ma diventa un fattore di rischio quando porta a **sottovalutare i pericoli concreti**—
come la qualità dell'operatore, la verifica dell'attrezzatura, la propria condizione
fisica nel momento del salto. Il desiderio di adrenalina può rendere meno critici
davanti a organizzatori improvvisati, luoghi senza permessi, prezzi troppo bassi
per essere seri.

Guida pratica

## Come Saltare (Davvero) in Sicurezza: La Checklist

 Il bungee jumping, praticato con operatori seri e in condizioni appropriate, è 
statisticamente meno pericoloso di molti sport quotidiani come il ciclismo o il 
calcetto amatoriale. La domanda non è "saltare o non saltare" — ma "con chi". Ecco
cosa verificare prima di firmare la liberatoria.

Verifica Prima di Pagare

 * L'operatore è aderente al SISE (Standard Italiano Salto con Elastico) o a un 
   equivalente internazionale certificato?
 * Esiste un'assicurazione RC specifica per l'attività? Chiedi di vederla.
 * L'attrezzatura (elastici, imbracature, moschettoni) ha certificazioni visibili
   e datasheet di sostituzione periodica?
 * Viene eseguito un doppio controllo ("double check") prima del salto da due operatori
   distinti?
 * Ti viene chiesto il peso corporeo esatto? Un operatore serio lo chiede sempre—
   determina l'elastico giusto.
 * La struttura di lancio (ponte, gru, piattaforma) ha autorizzazioni amministrative
   visibili?
 * È presente un protocollo di emergenza documentato con accesso a servizi di primo
   soccorso?
 * Viene richiesta una dichiarazione medica di idoneità o almeno un questionario
   sulle patologie preesistenti?

 Un ultimo consiglio, scomodo ma necessario: diffidate dei prezzi troppo bassi. 
Il salto di Maria Eduarda costava 30 euro. Un operatore professionale con strutture,
certificazioni, personale formato e assicurazioni adeguate non può fisicamente offrire
lanci a quel prezzo. Il risparmio, in questo settore, viene sempre sottratto dalla
sicurezza.

Segnali d'Allarme Immediati

Nessuna documentazione esposta · Organizzatori che minimizzano le domande sulla 
sicurezza · Assenza di pesatura prima del salto · Un solo operatore che esegue i
controlli · Prezzo inferiore a 60–80 euro per salti certificati · Struttura senza
identificazione societaria visibile · Nessun briefing di sicurezza pre-salto.

Dove Farlo in Italia

## I Centri Certificati: Il Salto Responsabile

 L'Italia ospita alcuni dei centri di bungee jumping più seri d'Europa. Il **Bungee
Center di Veglio (Biella)**, gestito da Bungee.it — Diagoline srl, è il centro storico
italiano, attivo dal 1995, con elastici testati dal Politecnico di Torino e oltre
300.000 lanci cumulativi in tutta Europa senza incidenti mortali. Il lancio avviene
da un viadotto pittoresco tra le colline biellesi, con volo di circa 83 metri.

 In Abruzzo opera il centro di Bungee Jumping Abruzzo, anch'esso aderente al protocollo
SISE, con lanci da ambienti naturali spettacolari. In Umbria, dopo la tragedia del
2002, la zona di Arrone ha visto svilupparsi strutture regolamentate che proprio
da quell'incidente hanno tratto le lezioni più dure.

 Prima di prenotare qualsiasi salto, è consigliabile verificare direttamente sui
siti degli operatori i certificati SISE aggiornati e le assicurazioni in corso. 
La prenotazione anticipata con pagamento — anziché i pagamenti in contanti sul posto—
è un ulteriore segnale di struttura organizzata.

## Il Vuoto Non Perdona l'Improvvisazione

 Il bungee jumping è, nella sua essenza più pura, un atto di fiducia. Non verso 
la gravità — quella è inoppugnabile. Ma verso le persone che controllano l'elastico,
l'imbracatura, il moschettone. Verso il professionista che alle otto di mattina,
prima che tu arrivi entusiasta con il tuo entusiasmo e i tuoi sogni di adrenalina,
ha già controllato tutto due volte.

 Maria Eduarda Rodrigues de Freitas aveva 21 anni e amava l'aria aperta. Aveva condiviso
l'avventura con i suoi follower pochi minuti prima di morire. Il sistema l'ha tradita—
non il salto in sé, ma il vuoto di controlli, l'assenza di autorizzazioni, la negligenza
di chi avrebbe dovuto proteggerla. La sua storia non deve essere solo un titolo 
di cronaca: deve essere il metro con cui ogni futuro saltatore valuta l'operatore
a cui sta per affidare la propria vita.

 L'adrenalina è lecita. Il brivido è umano. Ma nessuna emozione vale una vita. Saltate—
ma saltate informati.

##### Fonti e Riferimenti

 * Bungee.it (Diagoline srl) — Standard SISE e storia italiana
 * WifiTalents.com — Bungee Jumping Death Statistics 2026
 * Fanpage.it / Virgilio.it — Caso Maria Eduarda Rodrigues, giugno 2026
 * CNN Brasil — Cronaca e conferme caso Limeira
 * Il Giornale / Il Messaggero — Ricostruzione arresti
 * Wikipedia.it — Storia e meccanica del bungee jumping
 * BungeeJumpingAbruzzo.it — Protocollo operativo SISE
 * National Center for Health Statistics (NCHS) — Confronto rischi sportivi
 * ExtremeDNA.it — Incidente Terni 2002, normativa
 * TicketingHub.com — Statistiche storiche di settore

##### Note Editoriali

 Questo articolo è stato prodotto dalla redazione di AboutMagazine.it con incroci
di fonti primarie e secondarie. Le statistiche di mortalità si riferiscono a dati
aggregati internazionali aggiornati al 2025-2026. Il caso di Limeira (Brasile) è
avvenuto il 13 giugno 2026 ed è stato verificato su fonti giornalistiche italiane
e brasiliane. Nessuna fonte è stata remunerata per la copertura. L'articolo non 
contiene sponsorizzazioni commerciali da parte di operatori del settore.

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