# Energia rinnovabile, quale sostegno?

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- Published: 2024-09-25T08:07:38+00:00
- Author: Leo Mila

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Attualmente, in Italia ci sono diversi sostegni e incentivi per l’energia rinnovabile
introdotti con il Decreto Energia 2024 e altri provvedimenti recenti:

Incentivi per impianti innovativi: Il Decreto del 19 giugno 2024* introduce incentivi
per impianti di energia rinnovabile innovativi o con costi di generazione elevati,
favorendo le tecnologie che riducono l’impatto ambientale e territoriale.Il decreto
stabilisce le modalità e le condizioni in base alle quale possono accedere gli incentivi:
Gli impianti alimentati da biogas e biomasse, solari termodinamici, geotermoelettrici,
eolici off-shore, fotovoltaici floating sia off-shore che su acque interne e gli
impianti alimentati da energia mareomotrice, del moto ondoso e altre forme di energia
marina, che presentino caratteristiche di innovazione e ridotto impatto sull’ambiente
e sul territorio.Il decreto stabilisce che possono accedere alle procedure competitive
gli impianti a fonti rinnovabili che rispettano i seguenti requisiti:- possesso 
di titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto

– preventivo di connessione alla rete elettrica accettata in via definitiva

– rispetto dei requisiti minimi ambientali e prestazionali di cui all’allegato 2

– rispetto dei seguenti requisiti dimensionali e costruttivi:

– Impianti a biogas: potenza nominale non superiore a 300 KW elettrici

– Impianti a biomasse: potenza nominale non superiore a 1000 KW elettrici

– impianti solari termodinamici

– impianti eolici off-shore floating, ovvero, impianti eolici offshore su fondazioni
fisse con distanza minima dalla costa pari a 12 miglia nautiche.

– Impianti fotovoltaici off-shore floating e impianti fotovoltaici floating su acque
interne

L’accesso agli incentivi avviene attraverso la partecipazioni a procedure pubbliche

competitive in forma telematica, bandite dal GSE nel quinquennio 2024-2028, in cui
vengono messi a disposizione periodicamente contingenti di potenza.

* (il Decreto cessa di applicarsi il 31/12/2028)

Semplificazioni amministrative: Le nuove norme semplificano i processi di approvazione
per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, rendendo più agevole la realizzazione
di progetti, in particolare per il fotovoltaico e l’eolico. Questo supporto è mirato
a favorire l’autoproduzione di energia nelle imprese energivore e incentivare l’installazione
di impianti rinnovabili anche in contesti agricoli​
 Contratti per differenza: Viene
introdotto un meccanismo di aste per incentivare la produzione di energia da fonti
rinnovabili, con contratti a lungo termine tra il Gestore dei Servizi Energetici(
GSE) e gli operatori. Questo strumento mira a stabilizzare i rendimenti degli impianti
e a favorire investimenti a lungo termine nelle rinnovabili​ Sostegno alle imprese
e decarbonizzazione: Il decreto promuove la transizione ecologica supportando la
decarbonizzazione delle imprese attraverso il potenziamento delle energie rinnovabili,
riducendo i contributi a carico dei titolari di impianti e incentivando l’uso di
energia verde come parte integrante del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima(
PNIEC)

Questi provvedimenti rappresentano una spinta significativa verso un’adozione più
ampia delle energie rinnovabili in Italia, facilitando investimenti in tecnologie
più sostenibili e migliorando l’accesso a risorse economiche per le imprese e i 
cittadini.

A- Incentivi per impianti innovativi

Gli incentivi per impianti innovativi introdotti dal Decreto del 19 giugno 2024 
mirano a supportare progetti di energia rinnovabile che presentano caratteristiche
tecnologiche avanzate, elevati costi di generazione, e che apportano innovazioni
significative con un impatto ridotto sull’ambiente e sul territorio. Questo decreto
è parte delle strategie del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
per promuovere lo sviluppo di energie pulite e innovative in Italia.

Dettagli degli Incentivi:

1. Tipologie di Impianti Supportati:

– Gli incentivi sono destinati a impianti che utilizzano tecnologie avanzate non
ancora ampiamente diffuse, come i fotovoltaici con caratteristiche innovative, sistemi
eolici offshore, e soluzioni di accumulo energetico avanzate.

– Sono inclusi anche impianti che operano in contesti difficili o con particolari
vincoli territoriali e ambientali, e che quindi affrontano costi di produzione più
elevati.

2. Modalità di Supporto:

– Sovvenzioni Dirette: I progetti selezionati possono ricevere sovvenzioni dirette
per coprire parte dei costi di investimento. Questa forma di finanziamento è particolarmente
utile per coprire le spese iniziali che rappresentano una barriera significativa
all’adozione di tecnologie innovative.

– Contratti per Differenza (CfD): Gli impianti partecipano a un sistema di aste 
per accedere a contratti per differenza a due vie, che garantiscono un prezzo fisso
per l’energia prodotta. Questo meccanismo stabilizza i ricavi degli operatori, proteggendoli
dalle fluttuazioni del mercato energetico.

– Agevolazioni Fiscali: Oltre ai contributi diretti, gli impianti innovativi possono
beneficiare di agevolazioni fiscali che riducono il carico tributario complessivo,
rendendo gli investimenti più sostenibili economicamente.

3. Criteri di Selezione:

– Gli impianti devono dimostrare una significativa riduzione dell’impatto ambientale
rispetto alle tecnologie tradizionali e devono contribuire alla decarbonizzazione
del mix energetico nazionale.

– Particolare attenzione è rivolta ai progetti che migliorano l’efficienza energetica
e che integrano sistemi di gestione avanzata dell’energia.

4. Obiettivi del Provvedimento:

– Promuovere l’adozione di tecnologie all’avanguardia nel settore delle energie 
rinnovabili.

– Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili attraverso un incremento delle 
capacità produttive nazionali basate su fonti rinnovabili.

– Stimolare l’innovazione tecnologica e la competitività delle imprese italiane 
nel settore delle energie pulite.

Questo quadro di incentivi rappresenta una spinta decisiva per sostenere la transizione
energetica dell’Italia, incoraggiando l’adozione di soluzioni tecnologiche che, 
pur essendo ancora costose, offrono benefici ambientali significativi e contribuiscono
al raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali.

B – Semplificazioni amministrative

Le semplificazioni amministrative introdotte dal Decreto Energia 2024 per facilitare
la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, come
fotovoltaico, eolico, e altre tecnologie green. Queste misure intendono ridurre 
le barriere burocratiche che spesso ostacolano l’implementazione di progetti rinnovabili
e accelerare il processo di transizione energetica del Paese.

Dettagli delle Semplificazioni Amministrative:
 Semplificazione delle Autorizzazioni:
Il decreto introduce procedure accelerate per l’ottenimento delle autorizzazioni
necessarie per la costruzione di impianti rinnovabili. Questo include iter semplificati
per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e altre autorizzazioni necessarie
per avviare progetti di energia green, riducendo i tempi di attesa e i costi associati.
Viene ridotta la burocrazia per piccoli impianti di autoconsumo, come i pannelli
fotovoltaici sui tetti di abitazioni o edifici commerciali, eliminando in molti 
casi la necessità di permessi edilizi specifici e facilitando l’installazione. Autorizzazioni
Rapide per Impianti Agrivoltaici: Il decreto agevola l’installazione di impianti
fotovoltaici in aree agricole, promuovendo il modello agrivoltaico che consente 
di combinare la produzione agricola con la generazione di energia solare. Gli agricoltori
possono quindi installare pannelli solari senza dover affrontare lunghe e complesse
procedure autorizzative, rendendo più semplice l’integrazione tra agricoltura e 
produzione energetica. Zone a Procedura Agevolata: Sono state definite aree particolari(
come zone industriali dismesse e aree urbane) dove è possibile installare impianti
senza dover passare per l’intero iter autorizzativo standard, purché vengano rispettati
specifici criteri ambientali. Queste zone sono progettate per incoraggiare la riconversione
energetica di aree che altrimenti rimarrebbero inutilizzate. Progetti di Autoproduzione
per Imprese Energivore: Vengono introdotte misure specifiche per facilitare l’autoproduzione
di energia da parte delle imprese ad alto consumo energetico, come quelle del settore
manifatturiero. Questi progetti permettono alle imprese di installare impianti rinnovabili
dedicati al loro fabbisogno energetico, riducendo così la loro dipendenza dalla 
rete elettrica nazionale e migliorando la sostenibilità dei loro processi produttivi.
Meccanismi di Asta e Incentivi per Impianti Eolici e Fotovoltaici: Per incentivare
ulteriormente la produzione di energia da fonti rinnovabili, il decreto prevede 
l’introduzione di aste competitive per l’assegnazione di incentivi, come i contratti
per differenza. Questi meccanismi garantiscono un prezzo stabile per l’energia prodotta,
offrendo agli operatori una maggiore certezza dei ricavi e stimolando investimenti
in nuovi progetti. Obiettivo delle Semplificazioni:

L’obiettivo principale è rendere più rapido e meno oneroso per le aziende e i privati
avviare progetti di energia rinnovabile, contribuendo così a una crescita più veloce
del settore e a una riduzione delle emissioni di gas serra. Le semplificazioni amministrative
sono viste come una leva fondamentale per raggiungere i target climatici italiani
ed europei, migliorare la sicurezza energetica e ridurre i costi dell’energia.

Queste misure sono un passo importante per sbloccare il potenziale delle rinnovabili
in Italia, aumentando la quota di energia pulita nel mix nazionale e favorendo un
modello di sviluppo sostenibile.

C – Contratti per Differenza (CfD)

Contratti per Differenza (CfD) riguarda un meccanismo di incentivazione introdotto
per sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili, garantendo agli operatori
un reddito stabile e prevedibile. Questo sistema è utilizzato per favorire l’investimento
in tecnologie di produzione di energia rinnovabile, mitigando il rischio economico
legato alle fluttuazioni dei prezzi del mercato energetico.

Dettagli dei Contratti per Differenza (CfD):
 Cos’è un Contratto per Differenza (
CfD): I CfD sono accordi tra un produttore di energia rinnovabile e un’entità pubblica,
come il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) in Italia. Con questi contratti, viene
fissato un prezzo di riferimento per l’energia prodotta (il cosiddetto “strike price”).
Se il prezzo di mercato dell’energia è inferiore al prezzo di riferimento stabilito,
l’entità pubblica paga al produttore la differenza per coprire il gap. Al contrario,
se il prezzo di mercato supera il prezzo di riferimento, il produttore restituisce
la differenza all’entità pubblica. Questo sistema bilaterale garantisce stabilità
nei ricavi e incoraggia investimenti in nuove capacità rinnovabili. Come Funzionano
le Aste per CfD: I CfD vengono assegnati tramite un sistema di aste competitive,
dove gli operatori presentano offerte per fornire energia rinnovabile a un prezzo
specifico. Le aste selezionano i progetti che offrono il miglior rapporto costo-
beneficio, garantendo così che i fondi pubblici vengano spesi in modo efficiente.
Le aste sono organizzate per diversi tipi di tecnologie rinnovabili, come impianti
fotovoltaici, eolici, idroelettrici e altre fonti innovative. Questo permette di
adattare gli incentivi alle specifiche necessità di sviluppo di ciascuna tecnologia.
Benefici per i Produttori: Stabilità dei Ricavi: I CfD eliminano la volatilità dei
prezzi di mercato, fornendo ai produttori un reddito prevedibile che facilita la
pianificazione finanziaria e il finanziamento degli impianti. Questo è particolarmente
utile per progetti ad alta intensità di capitale, come quelli eolici offshore. Riduzione
del Rischio di Investimento: Con un prezzo garantito, gli investitori sono più incentivati
a finanziare progetti rinnovabili, poiché il rischio legato alle oscillazioni del
prezzo dell’energia è significativamente ridotto. Vantaggi per il Sistema Energetico:
Promozione di Nuovi Investimenti: I CfD stimolano la costruzione di nuovi impianti
di produzione da fonti rinnovabili, accelerando la transizione energetica. Con la
sicurezza di un prezzo fisso, i produttori possono pianificare a lungo termine e
contribuire a incrementare la capacità energetica verde del paese. Sostenibilità
Economica: Grazie al meccanismo di restituzione della differenza quando i prezzi
di mercato superano quelli di riferimento, i CfD non rappresentano un costo a fondo
perduto per lo Stato, ma piuttosto un sistema dinamico che si autoregola in base
alle condizioni del mercato. Impatto sul Mercato Energetico: I CfD aiutano a stabilizzare
i prezzi dell’energia a lungo termine e a ridurre la dipendenza dai combustibili
fossili. Questo meccanismo crea un ambiente favorevole per l’integrazione di energie
rinnovabili nella rete elettrica, riducendo le emissioni di carbonio e contribuendo
agli obiettivi climatici. Obiettivo dei CfD:

L’obiettivo principale è di rendere gli investimenti nelle energie rinnovabili più
sicuri e attraenti, favorendo così la crescita di una capacità produttiva più verde
e contribuendo alla sicurezza energetica del Paese. I CfD rappresentano uno strumento
chiave per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti nel Piano Nazionale
Integrato Energia e Clima (PNIEC), aiutando l’Italia a ridurre la sua impronta carbonica
e a progredire verso una produzione energetica più sostenibile e indipendente.

D – Progetti di autoproduzione di energia rinnovabile per le imprese energivore

Progetti di autoproduzione di energia rinnovabile per le imprese energivore, una
misura che punta a incentivare le aziende ad alto consumo energetico (come quelle
nei settori industriali e manifatturieri) a produrre la propria energia da fonti
rinnovabili. Questo approccio mira a ridurre la loro dipendenza dalla rete elettrica
nazionale, abbattere i costi energetici e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione.

Dettagli dei Progetti di Autoproduzione:
 Incentivi per l’Autoproduzione: Le imprese
energivore possono beneficiare di agevolazioni per installare impianti di produzione
di energia rinnovabile, come fotovoltaico, eolico e sistemi di accumulo. Questi 
incentivi possono assumere la forma di contributi a fondo perduto, finanziamenti
a tasso agevolato o sconti fiscali per l’installazione degli impianti. Gli incentivi
sono finalizzati a coprire una parte significativa dei costi di installazione degli
impianti, rendendo economicamente più conveniente l’investimento iniziale. Procedure
Semplificate: Il Decreto Energia introduce anche semplificazioni amministrative 
per la realizzazione di impianti dedicati all’autoproduzione energetica. Questo 
include iter autorizzativi più rapidi e semplificati, soprattutto per progetti che
mirano a utilizzare aree già industrializzate o superfici inutilizzate come tetti
di capannoni e parcheggi. Le aziende possono accedere a procedure accelerate, con
minori vincoli burocratici, per l’installazione di impianti rinnovabili che soddisfano
il loro fabbisogno energetico. Riduzione dei Costi Energetici: L’autoproduzione 
permette alle aziende di ridurre significativamente i costi energetici, migliorando
la competitività sul mercato. Le imprese energivore, spesso esposte a fluttuazioni
dei prezzi dell’energia, possono stabilizzare i loro costi operativi grazie all’energia
prodotta internamente. Inoltre, la possibilità di immagazzinare l’energia prodotta
in eccesso con sistemi di accumulo consente di utilizzare l’energia autoprodotta
anche nei momenti di maggiore richiesta, ottimizzando l’efficienza e l’uso delle
risorse. Sostenibilità e Decarbonizzazione: Promuovendo l’autoproduzione di energia
rinnovabile, le aziende riducono le emissioni di CO2 legate al consumo di energia
da fonti fossili, contribuendo attivamente agli obiettivi di sostenibilità aziendale
e di riduzione dell’impatto ambientale. Le imprese possono anche ottenere certificazioni
ambientali, migliorando la loro immagine pubblica e rispondendo alle crescenti aspettative
dei consumatori e degli stakeholder verso pratiche più sostenibili. Supporto Tecnico
e Formativo: Le misure prevedono non solo incentivi economici ma anche supporto 
tecnico e formativo per aiutare le imprese a scegliere le soluzioni più adatte alle
loro esigenze. Questo include consulenze per la progettazione degli impianti e la
gestione ottimale dell’energia prodotta. Obiettivi del Provvedimento:

L’obiettivo principale di questi incentivi è di rendere le imprese italiane più 
resilienti e sostenibili, abbattendo i costi energetici e promuovendo la transizione
verso un’economia decarbonizzata. In questo modo, le aziende non solo riducono la
loro impronta ecologica, ma anche aumentano la propria competitività grazie a un
modello energetico più indipendente e stabile.

Queste misure rappresentano un’opportunità strategica per le imprese di contribuire
attivamente alla transizione energetica e di posizionarsi in modo più competitivo
sul mercato globale, in linea con le normative europee e gli obiettivi del Green
Deal.
