# Classificazione delle professioni

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- Published: 2023-01-22T14:08:08+00:00
- Author: Leo Mila

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A partire dal 2023 l’Istat adotta la classificazione delle professioni CP2021, frutto
di una revisione della precedente versione (CP2011) e di un ulteriore allineamento
alla International Standard Classification of Occupations – Isco08.

La classificazione CP2021 rappresenta lo strumento che permette di ricondurre le
professioni presenti nel mercato del lavoro a specifici raggruppamenti professionali,
utili per comunicare, diffondere e integrare dati statistici e amministrativi sulle
professioni, garantendo anche la comparabilità a livello internazionale. Si tratta
pertanto di una classificazione statistica che in nessun modo può essere intesa 
come strumento di regolamentazione delle professioni.

Per professione si intende l’insieme delle attività che un individuo deve svolgere
nell’esercizio del proprio lavoro, attività che implicano conoscenze, competenze,
identità e statuti propri.

Le professioni afferenti al medesimo raggruppamento sono quelle che per poter essere
esercitate richiedono le stesse competenze, viste nella duplice dimensione del livello
e del campo. Il livello delle competenze riguarda la complessità, l’estensione dei
compiti svolti, il livello di responsabilità e di autonomia decisionale che caratterizza
la professione; il campo delle competenze, invece, delinea le differenze tra i domini
settoriali, gli ambiti disciplinari delle conoscenze applicate, le attrezzature 
utilizzate, i materiali lavorati, il tipo di bene prodotto o di servizio erogato.

In base a tale criterio è stato definito il seguente sistema classificatorio, basato
su 5 livelli gerarchici di aggregazione:

il primo livello – quello di massima sintesi – è composto da 9 grandi gruppi professionali;

il secondo livello si articola in 40 gruppi professionali; il terzo livello in 130
classi professionali; il quarto livello in 510 categorie; il quinto (ultimo) livello
della classificazione si articola nelle 813 unità professionali all’interno delle
quali è possibile ricondurre qualunque professione esistente nel mercato del lavoro;
per ciascuna unità professionale è stato infatti predisposto a titolo esemplificativo
un elenco di professioni che, pur non avendo pretese di esaustività, permette di
orientarsi e facilita l’utilizzo della classificazione.

La classificazione delle professioni viene utilizzata da numerose amministrazioni
centrali – anche per agevolare lo scambio di dati statistici e amministrativi sulle
professioni – ed è per tale motivo che l’aggiornamento della CP2011 è stato condotto
nell’ambito di un comitato inter-istituzionale costituito dagli esperti di Istat,
INAPP, INAIL, Unioncamere, Inps, Miur, Anpal, Ministero del Lavoro, Aran, MEF, Dipartimento
per la Funzione Pubblica, Formez.

Fonte Istat.
