Era il settembre 2022 quando Apple salì sul palco dell'Apple Park e presentò quello che avrebbe chiamato Dynamic Island: un'isola nera, a forma di pillola, che abitava la parte superiore del display dell'iPhone 14 Pro. Un'interruzione nel vetro trasformata in feature. Il pubblico applaudì. I designer di tutto il mondo sospirarono — stavolta di ammirazione. Ma quella pillola aveva sempre un segreto imbarazzante: nascondeva, dietro un velo di software brillante, il limite fisico che Apple non riusciva ancora a superare. La fotocamera frontale doveva pur stare da qualche parte.
Quattro anni dopo, quel problema sta per essere risolto. Con l'iPhone 18 Pro, atteso per settembre 2026, Apple sposta i sensori Face ID sotto il pannello OLED — rimpicciolendo l'isola fino a ridurla a un punto. E con l'iPhone Fold, il pieghevole da oltre duemila euro che debutterà in contemporanea, il foro per la fotocamera della cover screen compare in posizione inedita: un singolo punch-hole, al centro in alto, privo di qualsiasi componente biometrico visibile. Due dispositivi, due approcci distinti alla stessa ossessione estetica.
Perché nascondere la fotocamera è più difficile di quanto sembri
La sfida non è ingegneristica nel senso banale del termine. Nascondere un sensore sotto un pannello OLED funzionante richiede di risolvere tre problemi simultaneamente: trasmissività della luce (il display assorbe fotoni prima che raggiungano il sensore), diffrazione ottica (la griglia regolare dei pixel diffrange la luce creando artefatti nelle immagini), e coerenza visiva (l'area sopra la fotocamera non deve apparire diversa dal resto dello schermo anche a display spento).
Samsung ci ha provato per prima con il Galaxy Z Fold 3 nel 2021, montando un sensore da soli 4 megapixel nascosto sotto uno schermo a densità ridotta. Il risultato era tecnicamente rivoluzionario ma fotograficamente deludente: le selfie producevano immagini velate, con aberrazioni cromatiche evidenti. Samsung ha continuato a migliorare la tecnologia nei modelli successivi, ma ha poi deciso di abbandonarla — il Galaxy Z Fold 7, stando alle indiscrezioni, torna a un design con foro convenzionale.
Apple, fedele alla sua tradizione di aspettare che la tecnologia maturi prima di integrarla, ha trovato una soluzione elegante che differenzia i due prodotti del 2026 proprio sulla base delle sfide fisiche che ciascuno presenta.
"La scelta di Apple di usare una fotocamera IR sotto display nei bar-type e una UDC selfie nel pieghevole è il risultato di aver scelto la soluzione ottimizzata per la struttura di ciascun prodotto."
Changwook Han, Executive VP di UBI Research · Settembre 2025Il nodo tecnico centrale è il polarizzatore. Gli iPhone tradizionali — i modelli "a barra" — montano un polarizzatore nel pannello OLED per sopprimere i riflessi esterni e garantire la leggibilità alla luce solare. Questo strato assorbe però sia la luce visibile sia quella infrarossa, rendendo impraticabile posizionarvi sotto una fotocamera selfie di qualità accettabile. La fotocamera IR di Face ID, invece, opera esclusivamente nel near-infrared a 940 nanometri e non ha bisogno di produrre foto: il suo obiettivo è l'autenticazione biometrica sicura, non la qualità dell'immagine. Questo la rende compatibile con la presenza del polarizzatore, aprendo la strada all'iPhone 18 Pro.
Come funziona la fotocamera sotto il display
Il pannello OLED dell'iPhone 18 Pro è costruito con uno strato di pixel a densità ridotta nella zona sovrastante il sensore IR, abbinato a un catodo con pattern speciale che massimizza la trasmissività nella finestra di 940nm necessaria al Face ID.
La tecnologia "patterned cathode" — già verificata dai principali produttori di pannelli mondiali — consente di mantenere la qualità visiva dell'intero schermo mentre garantisce la trasmittanza richiesta dal sensore. Il risultato visivo è un display senza interruzioni percettibili.
Per il Face ID, l'obiettivo non è la qualità fotografica ma l'accuratezza della mappatura 3D del volto: i fotoni IR passano attraverso i pixel, raggiungono il sensore, e completano l'autenticazione. La sicurezza rimane identica agli anni precedenti.
Un'isola che si restringe fino a quasi sparire
L'iPhone 18 Pro — atteso in settembre 2026 con il nuovo chip A20 Pro a processo 2 nanometri — non elimina del tutto il Dynamic Island. Lo svuota. Spostando il sensore infrarosso di Face ID sotto il display, Apple può ridurre drasticamente le dimensioni del ritaglio: restano solo la fotocamera frontale da 24 megapixel (che non può ancora andare sotto display per i limiti del polarizzatore) e l'altoparlante auricolare, entrambi racchiusi in un punch-hole notevolmente più piccolo.
Le indiscrezioni più accreditate, tra cui quelle dei leaker Instant Digital e Ross Young di DSCC, convergono su questa lettura: non si tratta di un Face ID completamente invisibile, ma di un passo decisivo verso di esso. Il componente IR — il più ingombrante del sistema biometrico — scompare dal fronte visibile. La fotocamera resta, ma in un foro circolare molto più piccolo della pillola attuale.
La tecnologia che rende possibile tutto questo è basata su metalens ultra-sottili — lenti piatte che manipolano la luce attraverso incisioni superficiali invece di ricorrere a strutture curve tradizionali — e su un chip A20 Pro con neural engine potenziato, capace di compensare via software qualsiasi degradazione del segnale IR causata dagli strati del display.
| Caratteristica | iPhone 17 Pro | iPhone 18 Pro 2026 |
|---|---|---|
| Design frontale | Dynamic Island (pillola) | Dynamic Island ridotto + IR sotto display |
| Fotocamera frontale | 12 MP, punch-hole interno alla pillola | 24 MP, punch-hole angolo superiore sx |
| Face ID | Sensori sopra display | Sensore IR sotto display, dot projector in pillola |
| Chip | A19 Pro, 3nm | A20 Pro, 2nm — +15% performance, +30% efficienza |
| Fotocamera posteriore | Triple 48MP, f/1.78 fisso | Triple 48MP, apertura variabile f/1.4–f/2.0 |
| Modem | Qualcomm | C2 Apple — mmWave 5G + satellite internet |
Il pieghevole e la soluzione radicale: niente Face ID, hole-punch al centro
L'iPhone Fold — che potrebbe essere commercializzato come "iPhone Ultra" — risolve il problema dell'ingombro frontale in modo radicalmente diverso dall'iPhone 18 Pro, e per una ragione strutturale precisa: il pieghevole non monta il Face ID.
Sul device pieghevole l'autenticazione biometrica è affidata al Touch ID integrato nel pulsante laterale. Questa scelta libera il fronte del display da qualsiasi vincolo legato ai sensori 3D di Face ID, consentendo ad Apple di adottare per la prima volta nella storia dell'iPhone un singolo hole-punch circolare, posizionato al centro in alto, per la sola fotocamera selfie. Niente pillola. Niente isola. Un punto.
Eppure, come riportato da Mark Gurman di Bloomberg, l'interfaccia del sistema operativo continuerà a usare la logica del Dynamic Island anche attorno a questo piccolo foro: le notifiche, le Live Activities e gli avvisi si espanderanno dinamicamente dal punto, mantenendo la coerenza dell'esperienza software che gli utenti conoscono dal 2022.
Il display interno da 7.8 pollici, fornitore principale Samsung Display, è costruito senza polarizzatore — sostituito da un film di correzione cromatica e materiali a compensazione di fase. Questo aumenta la trasmissività complessiva e, in teoria, avrebbe permesso di montare una fotocamera selfie sotto lo schermo interno. Apple, però, ha deciso di non farlo: secondo Gurman, la qualità fotografica dell'under-display camera testata era inferiore agli standard richiesti, e il punch-hole centrale è stato preferito. Una scelta in linea con la filosofia Apple: meglio un foro visibile che un'immagine mediocre.
"Il 2026 sarà un punto di svolta quando Apple commercializzerà la tecnologia under-display in modo serio. La scelta differenziata — IR sotto display nei modelli tradizionali, selfie camera hole-punch nel pieghevole — dimostra che Apple ha scelto la soluzione ottimizzata per le caratteristiche strutturali di ciascun prodotto, non la soluzione più spettacolare."
La riduzione dell'Isola
- Sensore IR di Face ID nascosto sotto il pannello OLED tramite tecnologia patterned cathode
- Dynamic Island ridotto ma non eliminato: resta il punch-hole per la fotocamera da 24MP
- La posizione della fotocamera si sposta nell'angolo superiore sinistro, prima volta per iPhone
- Metalens ultra-sottili permettono al sensore IR di funzionare attraverso gli strati del display
- Il chip A20 Pro con neural engine potenziato compensa via software le perdite di segnale
- Prezzo di partenza atteso in linea con iPhone 17 Pro, con possibile aumento legato ai dazi
La rottura totale col notch
- Nessun Face ID: Touch ID integrato nel pulsante laterale destro, liberando tutto il fronte
- Single hole-punch circolare, centrato in alto — design mai visto prima su un iPhone
- Display interno 7.8" senza polarizzatore: più trasmissivo, crease "quasi invisibile"
- Nonostante la possibilità tecnica, Apple rinuncia all'UDC selfie interna per garantire qualità fotografica
- L'interfaccia Dynamic Island sopravvive come logica software attorno al foro circolare
- Prezzo di partenza oltre $2.000 — il device Apple più costoso di sempre al lancio
Il 2027 e l'iPhone del ventennale: lo schermo senza interruzioni
L'iPhone 18 Pro è esplicitamente descritto dalle fonti vicine ad Apple come un prodotto di transizione. Il vero obiettivo è l'iPhone del 2027 — il ventennale dall'annuncio originale del 2007. Mark Gurman di Bloomberg descrive quell'anniversario come il momento in cui Apple prevede di presentare un device con display curvo su tutti e quattro i lati, bordi assottigliati al limite del percettibile, e — finalmente — nessuna interruzione visibile sul fronte.
Perché ciò sia possibile, anche la fotocamera frontale dovrà sparire sotto il vetro. I progressi del 2026 sull'IR di Face ID costituiscono la prova tecnica che Apple saprà affrontare quel problema entro dodici mesi: se il sensore infrarosso può funzionare sotto un pannello OLED attivo, lo stesso percorso può essere applicato — con maggiori investimenti in algoritmi di image restoration e ISP dedicati — anche a una fotocamera RGB da 24 megapixel.
La ricerca accademica sul tema è già avanzata: dall'arxiv di Standford ai laboratori di Samsung, decine di paper pubblicati tra il 2021 e il 2024 descrivono reti neurali profonde addestrate specificamente per correggere la diffrazione ottica causata dalla griglia dei pixel, con risultati che si avvicinano sempre più alla qualità di una fotocamera frontale convenzionale. Il chip A20 Pro è sufficientemente potente per eseguire queste correzioni in tempo reale.
Il 2026, dunque, non è l'arrivo. È la penultima fermata.
"L'iPhone 18 rappresenta l'inizio di una nuova era per il design Apple: il Dynamic Island è stato un brillante escamotage. Ma Apple ha sempre saputo che un giorno l'isola sarebbe affondata."
Analisi redazionale · About Magazine · Giugno 2026
























